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Banda larga e tariffe giuste sono
un diritto di tutti! |
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Per una corretta informazione in risposta all'anti-giornalismo che attacca internet
In
base alla legge 196/03 informiamo i sottoscrittori della petizione che
i loro dati personali non saranno comunicati a terzi per fini
commerciali
e saranno trasmessi esclusivamente alle istituzioni
destinatarie della petizione.
Il firmatario è il diretto
responsabile della veridicità dei dati immessi, che saranno
sempre e
comunque visibili e disponibili allo staff di Anti Digital Divide.
Titolare del trattamento dei dati è l'Associazione Anti
Digital Divide
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Se
avete inserito il banner o pubblicato una news in merito alla petizione
sul vostro sito/blog segnalatelo in questa
discussione |
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To:
Filippo Facci
Giampiero Mughini
Paolo Granzotto
RAI - Mediaset
Porta a Porta
Il Giornale
Libero
Controcampo
Ordine dei giornalisti
Antitrust
Organi preposti a garantire una informazione vera, corretta e completa.
TV e Giornali
Per una Corretta Informazione.
Anti-Giornalismo Contro la Rete, gli Internauti e Beppe Grillo
Sono state raccolte 23870 firme, nei prossimi giorni saranno inviate le richieste di scuse e di rettifica delle notizie giudicate offensive e non corrispondenti alla realtà. In base alla normativa che regola la rettifica delle notizie, sono state riviste alcune richieste, ad esempio, avevamo indicato che la rettifica delle notizie fosse pubblicata per più giorni, mentre la normativa prevede che sia sufficiente una rettifica che abbia rilievo corrispondente a quello avuto dalla notizia da rettificare.
Questo documento, affiancato per alcuni mesi da una petizione che ha raggiunto 23870 firme, è stato scritto dall'associazione Anti Digital Divide http://www.antidigitaldivide.org per reagire agli attacchi offensivi e diffamatori ai danni della rete e di chi la utilizza, perpetrati dai giornalisti Filippo Facci, Paolo Granzotto, Giampiero Mughini con la complicità delle testate, il Giornale, Libero e la trasmissione Televisiva Porta a Porta. I giornalisti affermano che la rete è il peggio del nostro paese, i naviganti sono dei subacculturati, sono i bruti e gli informi di Nietzsche, ignoranti nell'anima, invidiosi sociali ecc. Queste offese sono arrivate dopo che la rete ha dimostrato di essere in grado di superare e scavalcare i mezzi di stampa tradizionali e organizzare una manifestazione nazionale, che ha coinvolto più di un milione di persone, senza che giornali e TV ne parlassero. Molti giornalisti nel giudicare il V-day, evento che senza internet non sarebbe stato possibile, hanno dato più importanza ai vaffanculo e alle battute che alle centinaia di migliaia di persone coinvolte ed ai temi affrontati. Hanno parlato di mancanza di stile, di forma, per poi usare pesanti parole e offese molto gravi contro i manifestanti e la rete. Si è parlato per giorni della BATTUTA Prodi-Alzheimer, come di una cosa gravissima, per poi non accorgersi che tra i naviganti della rete, pesantemente offesi, ci sono migliaia di malati, anche di Alzheimer, che grazie ad internet possono fare molte cose che altrimenti gli sarebbero precluse. Nella rete ci sono milioni di persone che, GRATUITAMENTE, mettono a disposizione la loro conoscenza, preparazione, offrono il proprio aiuto, organizzano eventi, manifestazioni, per tutelare i diritti delle persone. Quindi le offese ai danni di chi naviga in rete sono da ritenersi estremamente gravi rispetto alla battuta di un comico.
La petizione ha ricevuto alcune critiche e molti consensi ed è stata scelta al fine di coinvolgere le persone e diffondere, il più possibile, informazioni su un tema che, a nostro avviso, sarà centrale nei prossimi anni e cioè il rapporto tra i media tradizionali (stampa, tv, ecc) ed internet. Altra questione importante riguarda la correttezza delle notizie, è giusto che giornali e tv diffondano notizie non corrispondenti alla realtà? Le informazioni dovrebbero essere verificate e spiegate in dettaglio, almeno da tv e giornali finanziati attraverso fondi pubblici da tutti i cittadini. La reazione dei giornali e delle tv alla capacità che ha dimostrato la rete nell'organizzare un evento come il V-day rappresenta, forse, il primo esempio di quello che accadrà sempre più spesso in futuro, abbiamo quindi deciso di prenderlo come riferimento. I mezzi di stampa tradizionali faranno di tutto per non perdere il loro potere, ma il processo che sta portando ad un nuovo modo di comunicare ed informare, tramite la rete, difficilmente potrà essere fermato. Certo ci saranno sicuramente dei tentativi per ostacolare questo processo, vedi legge Levi-Prodi http://it.wikipedia.org/wiki/Disegno_di_legge_Levi-Prodi, occorre quindi vigilare, ADD lo farà con l'aiuto degli utenti, affinché la rete rimanga libera, democratica e neutrale. http://www.youtube.com/watch?v=7lfnnj_FnJA
I FIRMATARI DI QUESTA PETIZIONE CHIEDONO:
- che i giornalisti Facci, Mughini, Granzotto facciano le proprie
scuse a tutti gli utilizzatori di internet, usando mezzi di
comunicazione che abbiano un seguito almeno pari a quelli usati per
denigrare e offendere i navigatori e la rete.
- che le testate Libero e il Giornale pubblichino un articolo di scuse e di rettifica delle notizie riportate in questo documento.
- che nella trasmissione televisiva Porta a Porta, Bruno vespa, si
scusi per non aver contraddetto alcune espressione pesanti e offensive
di Facci, dimostrando per lunga parte della puntata di essere in
sintonia con lo stesso, per poi solo in chiusura, dopo che l'onorevole
Di Pietro aveva fatto notare la gravità delle affermazioni
di Facci,
dissociarsi.
- visto che Mughini considera dei subacculturati chi naviga e chi
invia SMS e tenendo presente che la trasmissione Controcampo ha un sito
internet e propone un servizio SMS, a pagamento, utilizzato dai
telespettatori per mandare in onda messaggi, chiediamo che Mughini si
scusi anche da questa trasmissione, altrimenti gli utenti potrebbero
preferire leggere un libro, che è sempre cosa buona e
giusta, invece di
vedere Controcampo e mandare SMS o di visitare il sito della
trasmissione.
In caso contrario crediamo che la sua permanenza in detta trasmissione sia da intendere come "circonvenzione di incapace"
- che la RAI, servizio pubblico, appronti almeno una trasmissione, in prima o seconda serata, ad esempio Porta a Porta, in cui si mostri quel lato della rete che è stato oscurato e che, a differenza di quanto detto dai giornalisti Facci, Mughini & CO., è il lato più importante di internet.
- l'intervento dell'ordine dei giornalisti e degli organi preposti
a garantire una informazione vera, corretta e completa, al fine di
stigmatizzare il comportamento tenuto dai giornali e televisioni in
questione, richiamandoli ad un comportamento corretto e prendendo
provvedimenti per le infrazioni riscontrate.
Riportiamo di seguito alcuni stralci degli articoli.
Testata:Il Giornale; Titolo: Lemuri.com; Autore: Filippo Facci;
Nell'articolo si legge:
"...la famosa «rete» la conosco a sufficienza e
scrivo e
interloquisco sul secondo blog italiano. Primo: «la
rete» non esiste, è
così varia da equivalere a un target che vada dai 15 ai 50
anni.
Secondo: a una grandissima parte di costoro il grillo comicante sta
tremendamente sulle palle. Terzo: il popolo titillato da Grillo
è il
peggio di questo Paese e di qualsiasi Paese. Non c'è da
capire o da
intercettare: è una categoria dello spirito, sono i bruti e
gli informi
di Nietzsche, ignoranti nell'anima, invidiosi sociali. Odieranno sempre
il politico e chiunque spicchi, perchè nell'altrui
compiutezza e
appariscenza scaricheranno le colpe della loro mediocrità.
Nulla
basterà mai loro, neanche se un ministro guadagnasse 50 euro
al
bimestre e girasse in bicicletta blu. Presi da soli sono amebe
annichilenti, in gruppo invece si fanno tipicamente squadristi,
insultano, fanno mucchio, godono per chiunque rotoli nella polvere.
Ovvio che un domani potrebbero farlo tranquillamente anche per Grillo."
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=207780
Evidentemente la conosce male. Dire che la rete non esiste
perchè
ha un target che va dai 15 ai 50 anni è
un'assurdità, perchè, 1 la
forbice è ancora più ampia, 2 proprio la
varietà delle persone che
frequentano la rete ne rappresenta la forza, citando la logica
Vulcaniana di Star Trek, ci sono Infinite Diversità in
Infinite
Combinazioni e tutti possono mettere le proprie conoscenze ed
esperienze a disposizione degli altri. Le parole di Facci sono molto pesanti e non corrispondenti alla realtà, noi da "ignoranti nell'anima," preferiamo non offendere e dimostrare che il suo giudizio è errato attraverso i fatti.
Testata:Il Giornale; Titolo:
«Blog» non
è sinonimo di buona informazione; Autore:Paolo Granzotto
Nell'articolo si legge:
"...I blog appartengono alla famiglia - molto sovrastimata - della
informazione globale (mentre non c'è niente di
più domestico e
gruppettaro). Investiti dalla mitizzazione di Internet godono fama, fra
i pirla, di essere lo specchio della verità e della
correttezza
nell.informazione. E di rappresentare al meglio la pubblica opinione e
i suoi umori. Vero niente. Un blogger può infatti sparare
tutte le
bischerate che vuole, diffondere leggende metropolitane o dilettarsi
nella così detta controinformazione (il cui assunto
è che
l'informazione extra-blog è una somma di menzogne e di
gaglioffate)
senza colpo ferire. Il fatto di avere un blog o di
«postare» su un
blog non ti fa migliore, più colto, più
perspicace o più sincero. Come
diceva Fanfani, chi nasce bischero, bischero rimane (anche, se non
soprattutto, nella blogosfera). Per bloggare sono necessarie due cose:
la prima, sapere che un certo blog esiste (e questa è
un'altra smentita
della sedicente
«globalità» della
blogosfera). Uno non può mettersi
a spulciare 70 milioni di blog per scegliersene tre o quattro ai quali
inviare i propri «post». La
seconda, avere tanto, ma tanto tempo a
disposizione e coltivare il gusto del - voglia perdonarmi se uso questo
termine, ma altri che siano altrettanto pertinenti non mi vengono -
cazzeggio. Naturalmente non tutti i blog sono palestre di quella
popolare attività: ce ne sono di molto seri e affidabili.
Per quel po',
pochissimo che bloggo (senza peraltro aver mai postato un
«post»),
clicco «Camillo», il blog di
Christian Rocca e, anche se non può
dirsi propriamente un blog, «Informazione
corretta» di Angelo
Pezzana. Il blog di Grillo, per dire, manco so dove stia di casa."
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=207902
La rete, i siti ed i blog rispecchiano la società, quindi
possono
esserci persone che parlano con cognizione di causa, si informano
attraverso siti ufficiali e che "studiano" prima di postare, quindi la
rete è un mezzo per conoscere, informarsi ed informare.
Esistono invece
altri che parlano per sentito dire, che cazzeggiano, che denigrano,
come del resto esistono nella vita normale. Granzotto riesce a
contraddirsi nello stesso articolo, prima spara a zero su tutti i blog,
poi dice che ce ne sono molti seri e affidabili, usando come
discriminante, a quanto sembra di capire, il gruppo, la categoria a cui
appartiene chi posta, se si è giornalista, intellettuale, il
blog è
serio e affidabile, se si è una persona normale, fa schifo. Oltre a
questo Granzotto dichiara e dimostra di non conoscere assolutamente il
tema blog:"Per bloggare sono necessarie due cose: la prima, sapere che
un certo blog esiste (e questa è un'altra smentita della
sedicente
«globalità» della
blogosfera). Uno non può mettersi a spulciare 70
milioni di blog per scegliersene tre o quattro ai quali inviare i
propri «post»". Oltre ad
essere una frase di difficile
interpretazione è una emerita cavolata, perchè
una persona può
benissimo aprire un blog GRATIS, su uno dei tanti siti che lo
permettono, tra i quali anche alcuni dei siti che i giornali hanno
aperto sulla rete, senza dover cercare niente. Un altro errore
è che,
nella quasi totalità dei casi, chi naviga non cerca un blog,
ma un
tema, un argomento, quindi se un blog ha trattato questo argomento
viene trovato e se i contenuti hanno soddisfatto il navigatore, questo
probabilmente tornerà a visitarlo. Per cercare un argomento
occorrono
pochi secondi utilizzando un motore di ricerca, nè esistono
diversi
dedicati ai blog, vedi Technorati e google.
Questo dimostra che anche alcuni giornalisti amano cazzeggiare su temi
che non conoscono.
Testata: Libero; Titolo:Insieme a lui c'è il peggio del
nostro Paese; Autore: Giampiero Mughini;
Nell'articolo si legge:
"...Vedo che in molti, sui quotidiani di domenica e lunedì,
sottolineano il "potere culturale" di internet, il fatto che Beppe
Grillo sia riuscito a convocare le sue truppe da combattimento solo
sfruttando la comunicazione via internet. Forse sarebbe meglio dire che
il Gran Comizio di Grillo è il frutto della subcultura
propria a
internet, del linguaggio insolente e beffardo (ma soltanto quello) di
generazioni ormai ignare del linguaggio dei giornali e dei libri, e
bensì esperte in sms e e-mail che più spicce e
più rozze sono meglio
è. E’ il nostro tempo, certo. E’ un
tempo di merda. E mi viene da
ridere a leggere che qualcuno si aspetta che Grillo dia una sorta di
contenuto e struttura politica a quel gran casino che gli va dietro..
Qui, se possibile, è ancora più evidente la
supponenza e la
presunzione di superiorità di chi scrive rispetto alla rete,
di chi si
crede nella condizione, dall'alto di non si sa cosa, di giudicare
milioni di persone che navigano in internet una subcultura, composta da
ignoranti e rozzi. Ha parlato di linguaggio insolente e beffardo, lui che in diverse trasmissioni televisive si lancia spesso e volentieri in epiteti alquanto offensivi. Pare anche il caso di ricordare che chi scrive su
internet nella stragrande maggioranza dei casi lo fa gratis, non come
chi scrive sui giornali, giornali che percepiscono dei finanziamenti
pubblici di centinaia di milioni di euro e che, come dimostrano gli
esempi qui riportati, non si curano affatto di ciò che
scrivono.
http://it.youtube.com/watch?v=MH_T6h_Uh_4 (nel video, dal minuto 1.47 a 4.50, si analizza l'articolo di Mughini e si spiega perchè sia stato RADIATO DALL'ORDINE DEI GIORNALISTI PER PUBBLICITA').
Filippo Facci non contento di quello che aveva scritto sul Giornale
ha rincarato la dose durante la trasmissione Porta a Porta nella puntata del
26/9. Premessa, Grillo può piacere o meno, ma i fatti
occorre
raccontarli in maniera corretta. Inizia la sua performance dicendo che
siccome Grillo pretende che chi è condannato non possa
diventare
parlamentare lui si sente giustificato ad indagare sulla vita privata
di Grillo. C'è una piccola differenza, mentre Grillo
è un comico, gli
altri sono parlamentari pagati con soldi dei contribuenti per prender
decisioni che riguardano l'interesse del paese. Seguendo il suo
ragionamento, Facci dovrebbe anche "indagare" sulle 300 mila persone
che hanno firmato la petizione proposta da Grillo e sui milioni di
persone che la pensano come lui. Il sistema americano, che Facci vorrebbe applicare a Grillo e che implica di
conoscere tutto sui CANDIDATI non sui comici, farebbe meglio ad usarlo
su Berlusconi, Prodi e gli altri parlamentari. Il clou arriva quando il
ministro Antonio di Pietro, afferma: "Voi state sottovalutando la Rete"
e in sottofondo si sente Facci dire "Ma quale rete", Di Pietro continua
dicendo che la rete sta cambiando il modo di fare politica ed i
rapporti tra politici e cittadini che attraverso la rete possono
controllare l'attività dei parlamentari, in sottofondo si
sente Facci
dire "ma per favore". Di Pietro arriva all'impudenza di dire che la
rete sostituirà i mezzi di comunicazione tradizionali ed i
partiti
perderanno importanza, non l'avesse mai fatto!! Vespa con decisione e
alzando il tono di voce dice "Sarà una brutta giornata" e lo
ripete
diverse volte, mentre Facci afferma "La rete non esiste" e continua
dicendo che la prevalenza della rete è "Il Peggio di questo
paese, è il
paese che addebita al successo altrui i problemi della propria
mediocrità." Di Pietro interviene dicendo che se il 47%
della
popolazione, come risulta da un sondaggio, si riconosce in quel che
dice Grillo "dire che è la peggiore società come
affermava Facci è una
eresia e un offesa alla verità." Vespa interviene dicendo
che Facci si
riferiva alla rete, Di Pietro ribatte dicendo che la rete è
lo specchio
di quel 47% che supporta Grillo non è che la rete
è un'altra cosa, e
Facci "NO NO", Di Pietro continua "nella rete ci sono centinaia di
migliaia di persone... ed essere trattate in questo modo è
un atto di
non riguardo". Vespa interviene "Infatti se ne assume la
responsabilità", dimenticandosi che fino a quel punto era
stato in
sintonia con Facci in merito alla rete (Guarda un estratto della puntata di Porta a Porta)
Ad Anti Digital Divide dispiace informare, Facci e Vespa, che la
rete esiste ed il processo per cui internet sta assumendo sempre
più
importanza nella politica e nell'informazione è
già in corso e sarà
sempre più forte. Quindi o i mezzi tradizionali
d'informazione si
adattano, come stanno già facendo visto che molti giornali e
tv hanno
un sito internet, o saranno destinati se non a scomparire a diventare
la periferia, soprattutto se non propongono un'informazione corretta ed
imparziale. Internet, il web, la rete, è riuscita a rompere
il
giocattolo, il meccanismo che permetteva alla stampa e alle televisioni
di impostare l'informazione come meglio credevano. In Internet si
trovano documenti, informazioni, video che vengono ignorati o censurati dai normali mezzi di comunicazione.
E' ovvio che tutto questo dia molto fastidio alle caste economiche,
politiche e dell'informazione. La rete che, a detta di Facci non
esiste, è stata in grado di organizzare il v-day, come ha
ricordato lo
stesso Grillo il merito non è suo ma della rete, che ha
raccolto più
di un milione di persone in circa 220 città italiane e 20
estere e 300
mila firme per un'iniziativa di legge popolare prevista dalla
costituzione, altro che antipolitica. Quelli che navigano in rete e
partecipano, leggono, il blog di Grillo secondo Mughini e Facci sono il
peggio del paese, sono dei subacculturati, eppure in centinaia di
città
italiane si sono formati dei gruppi Meetup
che si battono per l'ambiente a sostegno della raccolta differenziata,
del risparmio energetico, contro gli inceneritori, contro la
privatizzazione dell'acqua, contro la guerra e che cercano di
partecipare attivamente alla vita Politica(non antipolitica). E' gente
che di tasca propria mette dei soldi, ad esempio, per comprare un
microscopio elettronico, utilizzato per far luce sul pericolo delle nanoparticelle.
Il blog ha dato spazio anche persone che altrimenti sarebbero rimaste
sole ed avrebbero subito la legge del più forte.
Sul blog ha scritto padre Benjamin, anche egli vittima del sistema
dell'informazione italiana, la lettera, con cui sostiene Grillo,
è da leggere fino in fondo.
Naturalmente tutto questo dalla quasi totalità della stampa
è stato
taciuto. Il modo in cui i giornali e le televisioni hanno trattato il
v-day e le persone che vi hanno partecipato e lo specchio di come
funzioni l'informazione in Italia, si sono fatti TANA da soli. Prima
dell'otto settembre praticante nessuno aveva parlato del v-day
In seguito tutto è stato incentrato sulla persona di Beppe
Grillo,
hanno scavato nel personale per trovare delle magagne, hanno posto
l'accento su battute e parolacce, ma non sulle centinaia di migliaia di
persone che hanno partecipato ed sui temi trattati. Per 3/4 giorni ha
avuto risalto la notizia FALSA, ne ha parlato Casini in un'intervista, dell'offesa a Marco Biagi,
in rete dopo pochi minuti si sapeva che era una bufala, ma quasi nessun
giornale e TV ha rettificato la notizia, che è stata diffusa
ancora per
diversi giorni. Perchè l'ordine dei giornalisti non
è intervenuto? I
giornalisti dovrebbero verificare le notizie prima di darle e in caso
di errore rettificare. Casini ha anche affermato che Grillo ed i
manifestanti si dovrebbero vergognare. Ci sarebbero tante cose da dire
su Casini, ci limitiamo a suggerirgli di guardare prima la trave nel
proprio occhio, e in quelli dei suoi compagni di partito, invece di
giudicare centinaia di migliaia di persone sulla base di una notizia
falsa. Ampio spazio ha occupato anche la BATTUTA Prodi-Alzheimer. I
comici fanno da sempre battute, su cechi, sordi, nani, e su altre
malattie o difetti fisici, questo può non piacere, ma si
tratta di
battute, non si può pensare che i comici vogliano offendere
i malati.
Invece si è parlato per lungo tempo della battuta, che
poteva essere
semplicemente bollata come di cattivo gusto, ma non del
perchè era
stata fatta e cioè perchè Prodi si era
completamente dimenticato della
promessa di tenere in considerazione le proposte dei cittadini, che Grillo gli aveva consegnato. Quindi è stata totalmente
ignorata una
parte della notizia. (Mentre pubblicavamo la petizione, sul blog di
Grillo è apparso un post, in cui il comico porta in evidenza lo scarso impegno da parte delle
istituzioni nei confronti della malattia Alzheimer e scrive che sua
madre è morta di questa malattia. Quindi la battuta di
Grillo, non è
stata fatta per offendere i malati ma, probabilmente per attirare
l'attenzione sul problema, ora ci aspettiamo che tutti i moralisti e
moralizzatori, giornalisti e politici, mettano almeno lo stesso
impegno, che hanno usato per attaccare Grillo, adoperandosi per far
migliorare le condizione di vita dei malati e delle loro famiglie.)
Alle medie insegnano schematicamente che un articolo di giornale
deve rispondere almeno alle 5W, Who, What, When, Where, Why, a cui si
aggiunge la H di How. Nella maggior parte dei casi nel parlare del
v-day ci si è fermati al chi, anzi ad una parte del chi. Ad
esempio
Emilio Fede tutte le volte che ha parlato del vaffa-day, si
è
preoccupato di far passare solo il proprio pensiero negativo su Grillo
e di contraddire chi osava aprire uno spiraglio positivo verso la
manifestazione. Non si capisce poi dall'alto di cosa Fede si permetta
di criticare e denigrare pesantemente Grillo e il v-day, forse dal
fatto di essere lo "sputatore" di Piero
Ricca, un manipolatore di servizi
o dall'alto delle offese lanciate dal suo TG "abusivo"
Famoso ormai l'editoriale del direttore del Tg2 Mazza, che si
è
sentito in dovere di evocare i cattivi maestri in seguito ad una
manifestazione pacifica e non quando, ad esempio, Bossi ha parlato di
fucili. Secondo Mazza i toni usati da Grillo, cioè le
battute e i
vaffanculo, possono portare qualcuno, un pazzo, a premere il grilletto.
Il direttore del TG2 forse dovrebbe vedere il film Viva Zapatero, in
Francia la satira spara direttamente al presidente senza che nessuno si sogni di fare un
intervento come quello di Mazza. Degni di nota anche alcuni interventi
di esimi giornalisti, Giampaolo Pansa, Corradino Mineo ed Eugenio
Scalfari, che prendono per serio lo sfottò che Grillo fa
imitando il
Duce "Italiani!!" come si può ammirare in un servizio di striscia la notizia
Questi sono solo alcuni esempi dello strano modo di fare informazione in italia. I giornalisti e i politici farebbero
bene a considerare il livello di esasperazione che ha raggiunto la
popolazione, non a causa della rete o delle battute di Grillo, ma, per
l'incapacità dimostrata dal parlamento e dai governi, sia di
destra sia
di sinistra, di affrontare e risolvere i veri problemi per cui la gente
chiede soluzioni. Eclatante, in questo senso, è la puntata
di Anno Zero
del 27/09/2007 intitolata "Va'da' via el cu" ( per vederla on line http://www.annozero.rai.it cliccate su puntate e poi sul titolo della puntata). Qui dei politici
hanno parlato di Cappio e di sapone, e di altre cose "pesanti". Altro
che le battute di un comico. La gente non ce la fa più, non
sono la
rete e le battute di Grillo che potrebbero portare alla violenza, ma la
totale assenza di una politica che guardi ai veri problemi, questo
porta agli eccessi sentiti. Purtroppo questo ancora sfugge a molti
giornali e politici, che preferiscono attaccare un comico e una
manifestazione pacifica, anzichè; fare leggi che rispondano
agli
interessi degli italiani, con il rischio che l'esasperazione si
trasformi in violenza. In questo senso i politici dovrebbero
ringraziare le persone che hanno partecipato al V-Day,
perchè questi
hanno dato la speranza che qualcosa possa cambiare, attraverso delle
manifestazioni pacifiche e rispettando la costituzione. Normale
è
giusto sarebbe recepire, le richieste dei cittadini, vedi le leggi per
un parlamento pulito e le proposte presenti nelle primarie dei
cittadini, ridurre gli sprechi, assicurare la certezza della pena
ecc ecc. Invece, si preferisce fare polemiche, parlare di antipolitica
di populismo e offendere la rete.
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